10 Set 2026, Gio

Mi chiamo Barry Allen, e sono l’uomo più veloce del mondo.” Con questa frase si apre ogni episodio della serie tv “The Flash”, dedicata al Velocista Scarlatto, che mi ha fatto appassionare a tal punto da iniziare a leggere anche i fumetti. Il personaggio nacque nel 1940 nei fumetti DC con l’identità di Jay Garrick. Solo nel 1956 venne rilanciato con il volto di Barry Allen. Barry perse la madre da bambino in un omicidio, per cui fu accusato il padre. Convinto della sua innocenza, Barry diventò perito della polizia scientifica per risolvere il caso. Durante un esperimento in laboratorio, venne colpito da un fulmine: fu così che ottenne i suoi poteri.

Ma Flash non è solo super velocità. I suoi poteri derivano dalla “Forza della Velocità”, un’energia extradimensionale che alimenta tutti i velocisti del multiverso. È come se fosse stato scelto dal fulmine, come in Harry Potter: “È la bacchetta a scegliere il mago”. I poteri dei velocisti sono molti: vibrare fino a diventare intangibili, viaggiare nel tempo, guarigione accelerata, e molto altro. Alcuni velocisti sviluppano poteri diversi da altri.

Flash è diventato iconico, tanto da essere entrato nel linguaggio comune: quando qualcuno è molto veloce, si dice “Ma sei Flash!”. La sua importanza nei fumetti è storica. È stato lui, infatti, a introdurre per la prima volta il concetto di multiverso nel 1961, nella storia “Flash dei due mondi”. In quell’episodio, Barry finisce su “Terra-Due” e incontra Jay Garrick, il primo Flash. Barry conosceva Jay dai fumetti che leggeva nel suo universo, gli stessi che leggevano i fan nel 1940. Barry si ispirò a lui per diventare un eroe. È come se io incontrassi davvero Barry in un universo alternativo.

Con il tempo, Barry si è innamorato di Iris West, ha collaborato con eroi come Batman e Superman, è morto e risorto, ha passato il testimone al nipote Wally West, anche lui colpito da un fulmine. Infine, ha scoperto il vero assassino di sua madre. Flash ha avuto un ruolo fondamentale nella continuity DC e ha dato inizio a tantissimi eventi.

Abbiamo parlato di lui in maniera generale, ma se dovessi concentrarmi su tutto dovrei essere più veloce di lui, quindi mi limiterò a rispondere ad una domanda: perchè amo così tanto Flash? Ho iniziato a vedere la serie tv dedicata al personaggio quando avevo a malapena 7 anni, insieme a mio padre. Ogni settimana, aspettavamo con ansia il nuovo episodio, a tal punto che andavo a cercare gli spoiler su YouTube America. Ho davvero un bel ricordo di quel periodo, inoltre fu proprio in quel periodo che mi resi conto di una cosa: io amo i velocisti. In qualsiasi opera di finzione, se un personaggio ha la super velocità, è molto probabile che sia il mio preferito. Perché nonostante io sia abbastanza lento e goffo, mi gasano da morire.

Flash, si può dire che sia un po’ il re dei velocisti. Nonostante apprezzi molto la serie, devo riconoscere che è piena di difetti. Ormai si può dire che è un po’ datata, inoltre, spesso e volentieri non rimane fedelissima al materiale cartaceo. Infatti mi sono fermato all’inizio della 6 stagione su 9. Il Flash che mi piace di più è quello fumettistico, perché è lì che riusciamo ad ammirare la sua essenza da eroe a 360 gradi, il suo fortissimo senso di giustizia e la sua filosofia sul correre. A tal proposito, se c’è un insegnamento che il personaggio può darvi, è che ogni secondo è un dono, e a volte, nonostante il nostro mondo sembra muoversi velocemente, abbiamo bisogno di rallentare.