Oggi, un anno fa, il Napoli di Conte portava a casa il suo quarto titolo, vincendo il campionato all’ultima giornata, in casa contro il Cagliari. Gli azzurri venivano da un decimo posto pessimo nella stagione precedente e da 3 cambi di allenatore in pochi mesi. A giugno arriva Conte e si riparte da zero. Arrivano Spinazzola e Rafa Marin; più avanti Mc Tominay, Gilmour, Neres e Lukaku. La prima di Conte al Maradona è contro il Modena in Coppa Italia, partita vinta ai rigori. Il vero test arriva la settimana dopo a Verona, ma lo scontro finisce male: 3-0 per i padroni di casa.
La partita successiva arriva la rivoluzione. In casa contro il Bologna arriva la prima vittoria in campionato dell’era Conte, con le reti di Kvaratskhelia, Raspadori e Simeone. Da qui inizia una striscia positiva di risultati e, ad ottobre, il Napoli è già a +8 dall’Inter. A gennaio arriva il momento più alto del campionato. Il Napoli batte l’Atalanta 2-3 e la Juventus, in casa, 2-1. Poi, a febbraio, inizia un periodo buio. Con 3 pareggi e una sconfitta a Como perde la vetta della classifica e si fa sorpassare dall’Inter. Il primo marzo è proprio l’Inter a presentarsi al Maradona. Passa in vantaggio con Di Marco, ma all’88’ Billing trova il pareggio che riaccende le speranze. Il Napoli si riprende e ricomincia a fare risultati utili; ad aprile arriva la batosta all’Inter, che perde prima a Bologna e poi contro la Roma in casa, permettendo al Napoli di ritornare al primo posto.
Alla penultima giornata il Napoli pareggia 0-0 a Parma e l’Inter 2-2 in casa contro la Lazio. Tutto rimandato all’ultima giornata, con il Napoli a +1 sull’Inter.
23 maggio, il giorno decisivo: ultima di campionato. Il Napoli deve vincere contro il Cagliari, mentre l’Inter gioca a Como. I nerazzurri partono in vantaggio, ma al Maradona, verso la fine del primo tempo, Politano crossa per Mc Tominay, che in sforbiciata segna e fa esplodere lo stadio. Alla ripresa Lukaku batte Mina e segna il 2-0.
Finisce qui; vince anche l’Inter, ma non serve. Il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia. Un’annata indimenticabile.


